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Cloud Computing - Stare su una nuvola, G. Anastasi Maggio 2011

 

Stare su una nuvola, ovvero il cloud computing.

Eravamo abituati al nostro notebook, che poi per ragioni di spazio e di peso è diventato un netbook, più leggero e sottile, più piccolo e facile da trasportare.

 

 

Net come rete, già... Il sistema operativo è in genere sui netbook una versione light di quelli esistenti sui notebook, niente DVD, ma c'è il Wi Fi e con una chiavetta UMTS puoi essere sempre connesso alla rete ed utilizzare le tantissime applicazioni esistenti in rete, da quelle free di Google fino ai social network come Facebook o Twitter e tantissimi altri servizi.

Il fatto è che nel tempo con l'avvento sempre più aggressivo dei servizi e delle applicazioni utilizzabili direttamente sul web il nostro carissimo personal computer o notebook che sia, sta perdendo man mano la sua funzione primaria che era quella di utilizzare applicazioni residenti "in local" e quello di archiviare i nostri dati ed i nostri files.

L'estremizzazione dell'utilizzo di applicazioni web based va oltre il concetto di netbook e porta  per direttissima al Cloud Computing dove, appunto nella "nuvola", risiedono le applicazioni ed i nostri dati.

E' li'  "in alto" che risiede il nostro mondo virtuale, la nostra identità, le nostre applicazioni ed i nostri dati.

A questo punto possiamo collegarci alla Nuvola (cloud) utilizzando una sorta di teminale web, leggerissimo poichè privo di hard disk, di lettori ottici, e di tutto quello che non serve.

Se utilizzeremo la proposta di Google messa in opera tramite un provider di telefonia mobile, avremo un Chromebook con sistema operativo Chrome OS, ma anche Microsoft si sta muovendo nel Cloud Computing con la sua piattaforma "Windows Azure".

Il nostro dispositivo light si collegherà alla nuvola tramite tecnologia 3G (la stessa utilizzata dagli smartphone) oppure via Wi Fi, si aggiornerà automaticamente senza che l'utente se ne accorga, e dal momento che l'ambiente operativo risiede sul web sarà protetto direttamente "alla fonte" dal nostro provider, quindi non sarà più nostra cura installare e tenere aggiornato l'antivirus e le applicazioni di sicurezza.

Aggiungo che anche il backup dei nostri dati (foto, video, documenti e quant'altro) non sarà più di nostra competenza e che i tempi di avvio e spegnimento del nostro cloud computer saranno, rispetto alle tecnologie tradizionali, drasticamente ridotti.

Una volta collegati alla nuvola potremo scegliere quali applicazioni utilizzare nel nostro ambiente operativo ed eventualmente  potremo acquistare quelle che ci servono.

Insomma... A mio avviso il Cloud computer si pone tra lo smartphone avanzato ed il notebook includendo la sua variante light che è il netbook.

Il suo vero limite è quello di essere fortemente vincolato alla presenza della cosiddetta "banda larga" senza la quale le sue funzionalità vengono parecchio ridotte.

Ha però l'innegabile vantaggio di essere leggero, robusto, e molto versatile dato che le applicazioni possono essere acquistate e sono disponibili direttamente sulla nuvola dove risiede il nostro ambiente operativo.

E' inoltre praticamente privo di manutenzione

L'utillizzo sarà molto semplificato e questo potrà attrarre anche coloro che si sentono oggi "negati" per questo genere di cose.

Se avrà succsso o no questo, come sempre avviene, ce lo dirà nel tempo il mercato.

 

stare su una nuvola
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