lunedì 25 settembre 2017    Registrazione  •  Login
 
   
 
   
   
   
 
 
Il tao della tecnologia
Quanto è "comoda" oggi la nostra vita.
Mi sveglio con  la radiosveglia, mi preparo un buon caffè inserendo una pastiglia nella feritoia di una macchinetta al centro del piano della cucina.
Inforco lo scooter e come se fossi un cavaliere medioevale indosso "corazza" e casco, giro la chiave, premo il bottone e giù via su un nastro di asfalto brulicante di macchine sempre piu' invadenti.
Nel mezzo del viaggio verso l'ufficio rallentato dal traffico, squilla il telefonino, l'auricolare blutooth inserito nel casco, mi mette in comunicazione con l'ufficio che reclama fiducioso la mia collaborazione.
Arrivato a destinazione, mi svesto della corazza-giaccone, mi sfilo l'elmo-casco ed inserisco  il badge magnetico in un'altra feritoia dopodichè c'e' un bel PC pieno di posta elettronica a darmi il benvenuto.
Ma quanto è bella la tecnologia!
A parte gli scherzi, la tecnologia è in senso assoluto utile; tecnologie ad esempio in ambito medico ci consentono oggi di superare delle malattie che qualche decennio fa sembravano irrisolvibili e molto altro c'è ancora da fare.
Non voglio dire che un moderno comodo scooter non sia utile ne che il telefonino non possa risolvere oggi problemi di comunicazione; piuttosto mi pongo delle  domande sull'uso che se ne fa e sulla reale necessità di tutto quello che oggi offre questo mercato affamato delle nostre tasche.
Avevamo una volta un telefonino un po' ingombrante che assolveva la sua funzione primaria: ci telefonavamo e già avevamo a disposizione la nostra rubrica coi numeri.
Poi ci hanno fatto capire che a volte uno short message (SMS) puo' risultare utile e puo' innescare un nuovo tipo di comunicazione.
Un po' di tempo dopo è stato aggiunto di tutto e di piu' mano a mano per rendere i simpatici apparecchi sempre piu' appetibili.
Una volta il telefono è piu' piccolo, una volta fa le fotografie, prima con qualità "bozza" poi con qualità e risoluzioni sempre piu' alte, poi ci sono i giochi, la videocamera, i giochi java, il blutooth, il collegamento ad internet, l'email, il wireless, l'UMTS, l'UMTS Hi speed (larga  banda) e molto, molto altro ancora.
E' diventato persino difficile per i proprietari  gestire "l'apparecchio" e in molti, a me che passo per un tecnologo, frequentemente chiedono spiegazioni d'uso su qualcosa che era nato per telefonare e che oggi quasi ha perduto la sua funzionalità originaria.
Esistono poi gli smartphone che sono un'evoluzione del telefonino e del palmare.
Avendo essi dimensioni importanti fanno sfoggio di una vera e propria tastiera QWERTY (come quella dei PC ma in piccolo) comoda per scrivere mail e per connettersi al proprio ufficio.
La cosa divertente è che la maggior parte dei proprietari di queste diavolerie dell'inutile (per loro almeno) non solo non sanno come utilizzarle ma di frequente hanno problemi ad eseguire anche le operazioni piu' elementari e basilari (dubito persino che qualcuno riesca a telefonarci!).
Lo smartphone si è aggiunto alla lista degli status symbol che, in fondo, al prezzo di 400 Euro fa tanto figo (si lo so, dipende dai gusti!).
L'evoluzione tecnica di tali apparecchi è andata di pari passo con i sistemi operativi in essi contenuti per facilitarne la gestione.
Cosi' la presenza di un sistema operativo evoluto all'interno lo rende vulnerabile alle minacce della rete come ad esempio i virus, ed il blutooth spesso sempre attivato, lo rende vulnerabile al phishing by blutooning,
In altre parole via blutooth rischiamo che qualcuno possa accedere in modo non autorizzato alla nostra rubrica  ed ai nostri dati, magari da un atro telefonino vicino a noi.
E contro i virus? E' naturale bisogna installare un antivirus,antimalware ecc ecc. esattamente come in un PC.
Ma il figo dell'ultima ora questo, potrai scommetterci, non lo sa.
Altro discorso è l'utilizzo degli smartphone da parte di seri professionisti sempre in viaggio che necessitano di essere costantemente collegati alla rete, in questo caso un telefono evoluto puo' essere davvero utile.
Non ha senso utilizzare la tecnologia quando essa non ci offre un reale vantaggio, non ha senso spendere 400 Euro quando per quello che utilizziamo ci basterebbe un telefono da 50.
Mi è capitato di visitare case con TV LCD, parabola e SKY, e magari notare materassi vecchi di anni costruiti con superate tecnologie.
Spendere soldi sulla tecnologia del letto nel quale ci riposiamo per diverse ore al giorno, tutti i giorni, ha un senso, contribuisce alla nostra salute, ci fa stare meglio.
Siamo perennemente bombardati da messaggi fuorvianti, che senza l'opportuno filtro del buon senso rischiano di essere pericolosi.
Nulla puo' essere completamente Yin ne completamente Yang.
Impariamo a distinguere lo Yin dallo Yang e a farci una idea dell'insieme costituito da elementi complementari, depuriamoci dall'inutile, dal superfluo e concentriamo le nostre energie su cio' che realmente puo' migliorare la nostra vita e quella degli altri.
Questo, secondo me, è il tao della tecnologia.